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tradizioni del paese

 

La Pasqua.
La cerimonia religiosa della Pasqua, iniziava il giovedì santo. Dopo la morte di Gesù, non si suonavano più le campane e allora i segni della messa, del mezzogiorno e dell’Ave Maria, venivano annunciati dai bambini che andavano in giro per il paese suonando "le mattraccas". 
Il giorno di Pasqua , si andava in chiesa ed alla processione dell’Incontro. Dopo la messa le famiglie festeggiavano con un buon pranzo, principalmente a base di carne arrosto e con dei dolci tipici: "pardulas" e "pabassinas".
L’uovo di cioccolata non c’era , al suo posto si mangiava "sa pippia cun s’ou". Questa era una bambolina di pane con un uovo di gallina che veniva cotta nel forno a legna. Il pane si faceva alcuni giorni prima e lo si metteva sotto le foglie di finocchio per essere più profumato e saporito. I ragazzini andavano a visitare i loro padrini che offrivano dolci e davano loro dei soldi.
 
Il Natale.
 
Il Natale si festeggiava all’incirca come oggi. La novena dava il via alle cerimonie religiose. Il 24 notte tutti andavano alla messa di mezzanotte e perfino i pastori scendevano dalle montagne con addosso "sa besti", per andare a confessarsi. Il giorno di Natale si andava di nuovo a messa.
Grandi e piccoli dopo la cerimonia si pranzava insieme ai parenti stretti. Non c’era nè il panettone nè il pandoro, e dolci tipici erano: "is pirichittus", "is coccois", " is civrascias" e altri. Non mancava la frutta secca con la quale si riempiva una grande cesta per la gioia dei bambini che non ricevevano tanti e ricchi doni, come oggi.
 
Il Battesimo.
 
Il babbo del bambino si recava a chiedere alle persone scelte come padrini se volevano fargli il grande favore di battezzargli il figlio. Se questi accettavano si stabiliva la data del battesimo. Il giorno della cerimonia il padre sceglieva una ragazzina per portare il neonato; assieme andavano a casa dei padrini e poi in chiesa.
Durante la cerimonia, il bambino veniva preso in braccio dal padrino se era maschio dalla madrina se era femmina. Quando il piccolo gruppo usciva dalla chiesa, i padrini e il padre del neonato buttavano per terra soldi e caramelle che venivano raccolti dai bambini del paese. In casa del neonato si faceva l’invito e i padrini facevano un regalo al loro figlioccio. 
Sul tardi il padre del bambino accompagnava i padrini a casa loro. La Domenica successiva, si faceva una festa più grande perchè si invitavano tutti i parenti e gli amici. Le persone invitate, usavano mettere, sotto la fascia del bambino dei soldi senza farsi vedere.
 
Il Fidanzamento.
 
Quando una ragazza piaceva a un ragazzo, ne parlava con qualche parente o amico perché la aiutasse a combinare il fidanzamento. La persona che andava a chiedere alla ragazza se acconsentiva al fidanzamento si chiamava "su parempu". Questo poi veniva ricompensato con un fazzoletto di seta. 
I due neo fidanzati si mandavano delle lettere per conoscersi meglio e quando erano sicuri dei loro sentimenti il ragazzo, accompagnato dal babbo e dal nonno andava a casa della ragazza per chiedere la sua mano ai genitori .
Se questi accettavano si fissava subito la data del fidanzamento ufficiale : si invitavano i parenti più stretti e la notte si faceva una grande cena a casa della ragazza. La Domenica successiva i due fidanzati andavano in chiesa assieme, vestiti in modo molto elegante.
 
 
Il matrimonio.
 
Circa una settimana prima della data, le famiglie degli sposi si riunivano per fare il pane e i dolci. Arrivato il giorno della cerimonia lo sposo, con i parenti e gli amici, andava a prendere la sposa. Strada facendo gli sposi invitavano la persone, di loro gradimento, che incontravano. Finita la cerimonia il corteo si recava a casa della sposa e qui gli sposi si inginocchiavano sulla soglia della porta per ricevere, dalle rispettive madri, la benedizione. Agli sposi veniva dato anche un fazzoletto che conteneva del grano e dei soldi. Il grano veniva buttato nel fiume affinché come correva l’ acqua così doveva scorrere la fortuna degli sposi. 
Il pranzo si faceva a casa della sposa e la cena a casa dello sposo. I vestiti degli sposi erano molto belli e la sposa completava il suo abbigliamento con collane e spille d’oro. Gli invitati regalavano: "na’ pudda" o 
"unu prattu fundu e unu pranu" o 
"una discu de pigai caffelatti".
 
 
 
Feste e Sagre :
 
 
2 febbraio: Purificazione della Vergine
20/22 Luglio: Narcao Blues. Manifestazione dedicata al Blues che convoglia a Narcao i più grandi artisti del panorama internazionale. 
ultima domenica di luglio: San Giuseppe (nella frazione di Rio Murtas) 
1°domenica di agosto: San Gioacchino (nella frazione di Terraseu) 
13/17 Agosto: Si festeggia San Nicola, patrono del paese 
4 dicembre: Santa Barbara 
6 dicembre: San Nicola di Bari
 
 
 


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